NUOVE DISPOSIZIONI SUL CANONE RAI

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NUOVE DISPOSIZIONI SUL CANONE RAI

A circa tre mesi dal termine ultimo per il pagamento della prima rata del canone rai, il Consiglio di Stato è intervenuto sollevando obiezioni sul merito e sulla forma del decreto.

Nello specifico, il Consiglio di Stato ha bocciato il decreto attuativo della misura inserito nella legge di stabilità, evidenziando la mancanza di un “qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo” e che “il canone deve essere corrisposto per un unico apparecchio, prescindendo dall’effettivo numero di apparecchi posseduto dal singolo utente”.

Per la riscossione del canone, inoltre, verrebbero consultati diversi enti che fornirebbero informazioni personali dei contribuenti, generando una possibile violazione della privacy dei cittadini; gli enti interpellabili per la riscossione sono infatti:
Autorità per l’energia elettrica, Ministero dell’Interno, Anagrafe Tributaria, Acquirente Unico, Comuni e Società private e nel Decreto Ministeriale non viene richiamata nessuna disposizione regolamentare che tuteli il rispetto della normativa sulla privacy.

Naturalmente, senza il via libera del Consiglio di Stato non sarà possibile poter pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale il decreto e dare quindi il via a tutti gli adempimenti collegati per la prima parte del versamento nella bolletta dal 1° luglio.

Pasquale Addisi – Presidente Aeci Milano e Provincia
Mariarosaria Cioffi – Redazione Aeci

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