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ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA RIFORMA DEL PAGAMENTO DEL CANONE RAI

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Rubrica del Consumatore – 03 Maggio 2016

ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA RIFORMA DEL PAGAMENTO DEL CANONE RAI

Due settimane dopo la bocciatura, da parte dei giudici, di alcuni punti relativi al decreto legislativo che di fatto istituzionalizzava il pagamento del Canone televisivo attraverso la bolletta elettrica, non è ancora chiaro ciò che accadrà.
Siamo ormai quasi giunti al termine della scadenza prevista per la richiesta di esonero (per gli aventi diritto), inizialmente fissata per il 30 di aprile, poi posticipata al 16 maggio 2016 e l’unica certezza è la totale mancanza di corretta informazione ai cittadini.
Intanto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato alcune risposte atte a sciogliere i molti dubbi che ancora preoccupano i cittadini in merito a chi possa avvalersi del diritto di esonero dal pagamento della tassa.
Vediamone alcune insieme:

 

LE DOMANDE E I DUBBI CHE SONO SORTI MAGGIORMENTE, E LE RISPOSTE FORNITE DALLA STESSA AGENZIA DELLE ENTRATE:

 

1.Chi è intestatario di più utenze elettriche, rischia di ritrovarsi due o più volte il canone in bolletta?

Nel caso in cui un contribuente sia titolare di più utenze di tipo domestico residenziale non rischia il doppio addebito: il canone viene addebitato su una sola utenza elettrica.

2. Nucleo famigliare: La bolletta della fornitura elettrica è a nome di uno dei due coniugi, ma di fatto il canone è intestato ed è sempre stato pagato dall’altro, come comportarsi?

Se entrambi appartengono alla stessa famiglia anagrafica, il canone dovrà essere pagato una sola volta e non sarà necessario presentare alcuna dichiarazione sostitutiva. L’addebito, infatti, avverrà solo sulla bolletta della luce intestata al coniuge e sarà lo sportello Sat a procedere alla voltura del canone.

3. Coppie di fatto: Se non si rientra nella tradizionale definizione di famiglia anagrafica si paga un secondo canone?

Sì, a meno che non si fornisca all’Anagrafe un’apposita dichiarazione di esistenza del vincolo affettivo che lega i due soggetti. In caso contrario se uno dei due ha per esempio una casa nella quale vi risulti essere residente, sarà tenuto anch’esso a pagare il canone che gli verrà automaticamente addebitato sulla bolletta dell’utenza di energia elettrica per quella residenza.

 

4. I Cittadini italiani con residenza all’estero sono tenuti comunque a pagare il canone?

Il cittadino che risulti risiedere all’estero ma che possiede un’abitazione in Italia, deve pagare il canone tv solo se sono presenti apparecchi televisivi al suo interno. In caso contrario deve presentare l’autocertificazione per l’esenzione.

 

5. Come mi comporto se precedentemente ho già fatto richiesta di esonero dal canone per suggellamento dell’apparecchio TV?

Suggellamento tv: Chi negli anni scorsi ha fatto domanda di suggellamento, dovrà comunque presentare la dichiarazione sostitutiva, per essere esonerato dal pagamento del canone, in quanto le dichiarazioni precedenti non avranno più valore.

 

6. I Soggetti che sono ricoverati in una casa di riposo sono tenuti a pagare il canone?

Se il contribuente ha la tv in casa pur non abitandoci, è comunque tenuto al pagamento.
Se invece, non è titolare di un’utenza elettrica perché, ad esempio, la bolletta è intestata al figlio che risiede in un altra abitazione, ed è già titolare di abbonamento dovrà seguire la procedura già utilizzata negli anni passati e, quindi, nel caso non abbia la tv, dovrà dare disdetta dell’abbonamento tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

7. Ogni quanto si è tenuti a presentare domanda di esonero del pagamento del canone?

La richiesta per l’esonero dal pagamento del canone, va ripresentata ogni anno.

A cura di:

Pasquale Addisi

Presidente AECI Milano e Provincia e

Francesca Mandaradoni Redazione AECI

NUOVE DISPOSIZIONI SUL CANONE RAI

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NUOVE DISPOSIZIONI SUL CANONE RAI

A circa tre mesi dal termine ultimo per il pagamento della prima rata del canone rai, il Consiglio di Stato è intervenuto sollevando obiezioni sul merito e sulla forma del decreto.

Nello specifico, il Consiglio di Stato ha bocciato il decreto attuativo della misura inserito nella legge di stabilità, evidenziando la mancanza di un “qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo” e che “il canone deve essere corrisposto per un unico apparecchio, prescindendo dall’effettivo numero di apparecchi posseduto dal singolo utente”.

Per la riscossione del canone, inoltre, verrebbero consultati diversi enti che fornirebbero informazioni personali dei contribuenti, generando una possibile violazione della privacy dei cittadini; gli enti interpellabili per la riscossione sono infatti:
Autorità per l’energia elettrica, Ministero dell’Interno, Anagrafe Tributaria, Acquirente Unico, Comuni e Società private e nel Decreto Ministeriale non viene richiamata nessuna disposizione regolamentare che tuteli il rispetto della normativa sulla privacy.

Naturalmente, senza il via libera del Consiglio di Stato non sarà possibile poter pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale il decreto e dare quindi il via a tutti gli adempimenti collegati per la prima parte del versamento nella bolletta dal 1° luglio.

Pasquale Addisi – Presidente Aeci Milano e Provincia
Mariarosaria Cioffi – Redazione Aeci

“La Rubrica Del Consumatore”

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